Monte Coscerno (Sant'Anatolia di Narco)
Tipo di escursione: Trekking
Difficoltà: Bassa
Durata (Andata e ritorno): Noi ci abbiamo messo poco più di 4 ore (Circa), meno di 2 ore per l'andata e quasi 1 ora per il ritorno. Il resto del tempo l'abbiamo perso giocando con la neve !
Come raggiungere il punto di partenza: Raggiunta la località Sant'Anatolia di Narco proseguire sempre sulla stessa strada, si incontano nell'ordine la frazione chiamata Caso e la frazione chiamata Gavelli. Appena usciti da Gavelli fare attenzione al lato sinistro della strada. L'imbocco del sentiero è ben visibile: c'è uno spiazzo proprio davanti ad un fontanile che si trova sul lato sinistro della strada nel mezzo di una curva a destra. (Se vi può aiutare ad identificare il luogo, sulla sinistra del fontanile c'è una specie di "bunker") Comunque se una volta usciti da Gavelli prestate attenzione al lato sinistro della strada non dovreste avere grosse difficoltà a trovare l'imbocco anche perchè ci sono dei cartelli del CAI che anche se piccoli si distinguono abbastanza bene.
Descrizione del percorso: Il percorso è molto semplice da seguire. Lasciata la macchina si prosegue seguendo il cartello del CAI. Dopo poco (circa 5/10 min.) si arriva ad un bivio. Prendete la direzione di sinistra e proseguite sempre dritti, il sentiero prima passa all'interno di una piccola macchia e poi vi porterà a costeggiare un filo spinato. Proseguendo avete due alternative. La prima è seguire il sentiero costeggiando il filo spinato, la seconda è cercare il cartello che segnale il sentiero 14 (è una piastrina a forma di rombo grande quanto la carta di identità a sfondo giallo con su scritto "14") su uno dei pali del filo spinato (dopo quasi 30 min dalla partenza). Noi abbiamo deciso di seguire la prima alternativa. Costeggiando il filo spinato ad un certo punto il sentiero porta a svoltare a sinistra. Da qui in poi non servono indicazioni: si deve andare sempre dritti finche non si arriva a destinazione. Il punto di arrivo è ben visibile dato che ci sono tre o quattro prefabricati (una stazione meteo e diversi ponti radio). Per tornare alla macchina si rifà la strada fatta all'andata
La nostra esperienza: La mattina che abbiamo deciso di affrontare questa camminata non eravamo proprio in grandissima forma, perciò, anche se abbiamo tenuto un ritmo discreto, durante l'ascesa ci siamo fermati diverse volte sia per riprendere fiato sia per giocare con la neve che qua e là ricopriva il Coscerno. Arrivati in cima abbiamo pranzato molto frettolosamente: stando fermi il freddo ci stava entrando nelle ossa. La discesa è stata molto rapida: poche soste, e passo sostenuto per scaldarci un pò dopo il freddo sofferto all'ora di pranzo.